L'associazione

Radici profonde, sguardo al futuro.

Il nostro nome non è una scelta casuale. È un tributo a Donato Vestuti, il pioniere del calcio salernitano. Giornalista, sportivo e visionario, fu tra i primi a credere che anche a Salerno potesse nascere una squadra capace di rappresentare l’orgoglio di un’intera città. Seminò quella passione quando il calcio muoveva i primi passi e, anche se non poté vedere la nascita dell’Unione Sportiva Salernitana nel 1919, il suo spirito vive ancora oggi in ogni battito granata.

La nostra associazione nasce proprio da questo sentimento: custodire una storia che appartiene a tutti i salernitani.

I soci fondatori sono persone che hanno condiviso la stessa passione fin dai tempi dello storico Stadio Donato Vestuti, quando il tifo si viveva sui gradoni, non in TV, fianco a fianco sugli spalti, tra emozioni, amicizie e ricordi che ancora oggi rappresentano un patrimonio umano e sportivo impossibile da dimenticare. Lo stadio è il luogo per eccellenza dove si azzerano tutte le classi sociali: lì siamo tutti uguali, lì siamo tutti solo tifosi, lì siamo tutti fratelli.

Da quell’esperienza nasce la volontà di creare un luogo dove la memoria e la passione possano continuare a vivere.

Per questo l’associazione si è dotata di una sede con ampi spazi pensati per accogliere tutti i tifosi salernitani, di qualunque generazione: i più giovani, che rappresentano il futuro, e chi giovane lo è stato sugli spalti del Vestuti e continua a portare nel cuore quei ricordi. Vogliamo essere anche la casa di tutti i tifosi della nostra Salernitana che vivono la loro passione lontano da Salerno. Per tutti loro la nostra sede è sempre aperta. Quando ritornano in città, la nostra sede è casa.

Siamo convinti che il futuro di una tifoseria si costruisca conoscendo e custodendo la propria storia. Raccontare le gesta di chi ha indossato la maglia granata con onore, ricordare i campioni che hanno fatto sognare la città e chi ha sudato la nostra maglia onorandola. Tramandare le emozioni vissute sugli spalti e nelle trasferte significa alimentare l’identità di una comunità che nei colori granata riconosce se stessa.

Per questo dedichiamo grande attenzione alle nuove generazioni. Vogliamo che i ragazzi di oggi possano conoscere i nomi, i volti e le imprese di chi ha scritto le pagine più belle della storia salernitana. Perché una tifoseria senza memoria è una tifoseria senza identità.

Nella nostra sede non poteva mancare un ricordo per il nostro Carmine Rinaldi, per tutti *“Il Siberiano”*. A lui abbiamo dedicato un murales, un segno visibile della gratitudine e del rispetto verso chi è stato il simbolo della nostra tifoseria, un’icona del movimento ultras italiano, onorato e rispettato da tutte le tifoserie organizzate. Oggi la Curva Sud dello Stadio Arechi porta il suo nome, a testimonianza di ciò che ha rappresentato per generazioni di tifosi granata.

Tra le iniziative di cui siamo orgogliosi, ogni anno, in occasione dell’anniversario della fondazione dell’US Salernitana 1919, celebriamo una Santa Messa in suffragio di tutti i tifosi granata che non sono più con noi. È un momento di raccoglimento e gratitudine per chi ci ha preceduto e ci ha insegnato ad amare questi colori con orgoglio.

Non siamo semplicemente un gruppo di sostenitori.
Siamo una comunità.

Una comunità che custodisce la memoria, tramanda la passione e continua a camminare insieme, con lo sguardo rivolto al futuro ma con il cuore ben saldo nelle proprie radici.

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