Un 2-0 che vale molto più del semplice risultato. Una serata intensa, carica di emozioni, vissuta fino all’ultimo minuto da chi sugli spalti non ha mai smesso di crederci. A sbloccare il match ci pensa Lescano, bravo a trovare il guizzo giusto nel momento più delicato. Poi arriva la qualità di Achik ad accendere il gioco, la solidità di Donnarumma a blindare la retroguardia e infine Anastasio a mettere il sigillo definitivo su una gara praticamente controllata dall’inizio alla fine. Per oltre mezz’ora la Salernitana impone ritmo, aggressività e personalità, creando occasioni e tenendo il Ravenna costantemente sotto pressione. L’unico rammarico è non aver chiuso i conti prima, perché la superiorità dei granata è evidente già nel primo tempo. La squadra si muove bene, gioca con fluidità e trova spesso spazio tra le linee avversarie, ricordando per intensità e atteggiamento la prova vista nel derby contro la Casertana. Manca solo un pizzico di precisione in più negli ultimi metri. Ma la notte dell’Arechi non è stata speciale soltanto per ciò che si è visto in campo. Sugli spalti, infatti, la Curva Siberiano regala una coreografia semplicemente straordinaria, trasformando lo stadio in uno spettacolo di colori, passione e appartenenza. Un colpo d’occhio emozionante, capace di unire tutta la tifoseria in un’unica voce e di accompagnare la squadra dal primo all’ultimo minuto. Ancora una volta il pubblico granata dimostra di essere un valore aggiunto, trascinando la Salernitana con orgoglio, cuore e amore infinito. Nella ripresa il Ravenna prova soprattutto a difendersi, ma resiste fino a quando Lescano non trova la giocata che cambia definitivamente il volto della gara. Poco dopo arriva anche il raddoppio di Anastasio, che fa esplodere l’Arechi e mette il punto su una prestazione di grande maturità. Ottima anche la gestione complessiva della partita da parte di Cosmi, sia nelle scelte iniziali che nei cambi, con l’unica nota stonata rappresentata dall’ingresso di Gyabuaa. Sugli spalti è festa vera, oltre 22mila tifosi spingono la squadra dall’inizio alla fine, trasformando l’Arechi in un muro granata di entusiasmo e passione. La semifinale playoff adesso è più vicina, ma il discorso è ancora aperto. Servirà la stessa fame, lo stesso spirito e la stessa intensità nella sfida di ritorno a Ravenna. Andiamocela a prendere.
Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

