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Generazione Donato Vestuti: adesso servono risposte, non attese

Danilo Iervolino si gode qualche giorno di pausa dopo la fine di una stagione che ha lasciato più rimpianti che certezze. La delusione per l’eliminazione nei playoff può essere archiviata, ma il tempo delle riflessioni non può trasformarsi in immobilismo. La Salernitana ha bisogno di un segnale immediato per ripartire, la sensazione è che il club si trovi davanti a un bivio decisivo. Le possibili conferme di Daniele Faggiano e Serse Cosmi rappresenterebbero una scelta di continuità tecnica e progettuale, ma ogni giorno che passa senza una direzione chiara alimenta dubbi e incertezze. Dopo una stagione conclusa a un passo dall’obiettivo, l’ambiente granata si aspetta decisioni rapide e una programmazione all’altezza delle ambizioni dichiarate. Prima di definire le strategie sportive, la proprietà è chiamata a valutare il piano economico della prossima stagione insieme ai vertici societari. L’analisi dei costi è un passaggio necessario, ma non può diventare un alibi per rinviare le scelte. Le indiscrezioni parlano di un budget importante per la categoria, numeri che consentirebbero alla Salernitana di presentarsi ai nastri di partenza con ambizioni da protagonista. Tuttavia, le risorse economiche da sole non bastano, servono programmazione, tempi certi e una visione chiara. La piazza ha già dimostrato pazienza e attaccamento. Ora attende risposte, perché chi vuole vincere il prossimo campionato non può permettersi di partire in ritardo. La palla è nelle mani di Iervolino, ma il tempo delle attese sta finendo.   Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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Salernitana, che peccato: l’Union Brescia pareggia nel finale

Finisce 1-1 la semifinale d’andata playoff tra Salernitana e Union Brescia, al termine di una partita intensa e piena di emozioni. All’Arechi i granata avevano praticamente assaporato la vittoria, ma nel recupero è arrivata la doccia fredda che ha rimesso tutto in equilibrio in vista del ritorno. A fare da cornice alla sfida, uno stadio Arechi semplicemente spettacolare: circa 30mila tifosi hanno riempito gli spalti, regalando un’atmosfera da Serie A e sostenendo la squadra dal primo all’ultimo minuto. Una risposta straordinaria del popolo granata, che ancora una volta ha dimostrato tutto il proprio amore per questi colori. La squadra di casa era partita bene, con voglia e aggressività, spinta proprio dal calore del pubblico. Il Brescia aveva trovato subito il gol nei primi minuti, ma dopo il controllo del VAR la rete è stata annullata per un fallo di mano. Da lì la Salernitana ha preso fiducia, creando diverse occasioni e giocando con personalità. Nella ripresa è arrivato il meritato vantaggio granata grazie a De Boer, autore di una bellissima giocata conclusa con un destro preciso che ha fatto esplodere l’Arechi. Sembrava il gol capace di indirizzare la partita, anche perché la Salernitana ha continuato a lottare su ogni pallone senza concedere molto agli avversari. Quando ormai la vittoria sembrava vicina, però, nel recupero è arrivata la beffa: Crespi ha trovato il pareggio con una spettacolare rovesciata che ha gelato i tifosi granata e fissato il risultato sull’1-1. Resta comunque una buona prestazione per la Salernitana, che ha dimostrato carattere e qualità contro una squadra molto organizzata. C’è sicuramente rammarico per il risultato finale, perché vincere avrebbe dato un vantaggio importante, ma il discorso qualificazione è ancora apertissimo. Adesso testa al ritorno: serviranno concentrazione, cuore e spirito di sacrificio per continuare a inseguire il sogno della finale. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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Salernitana-Union Brescia, l’Arechi verso il tutto esaurito: Salerno pronta a spingere i granata

Ci sono partite che valgono una stagione, gare che riportano entusiasmo, appartenenza e quel senso di comunità che soltanto il calcio sa creare. Salernitana-Union Brescia sarà tutto questo, domani sera lo Stadio Arechi si vestirà a festa per accompagnare i granata in una sfida delicatissima e dal peso specifico enorme, in un’atmosfera che si annuncia semplicemente straordinaria. La risposta del popolo granata è stata immediata e travolgente. La prevendita sta infatti facendo registrare numeri impressionanti e tutto lascia pensare che si arriverà al tutto esaurito. Sono attesi circa 27mila spettatori sugli spalti dell’Arechi, una cornice degna delle grandi occasioni, con appena 250 tifosi ospiti provenienti da Brescia. Un dato che conferma ancora una volta quanto Salerno sappia stringersi attorno alla propria squadra nei momenti decisivi. Negli ultimi giorni si è respirato un clima crescente di entusiasmo,file alle ricevitorie, code sul web, settore dopo settore vicino al sold out e una città intera pronta a trasformare l’Arechi in una bolgia granata. L’impatto del pubblico potrebbe diventare un fattore determinante, soprattutto nei momenti più delicati della gara. A rendere ancora più particolare la vigilia della sfida c’è l’assenza di mister Serse Cosmi, che domani non sarà in panchina a causa della squalifica rimediata nel turno precedente dei playoff. Un’assenza che pesa soprattutto sotto l’aspetto umano e caratteriale, visto il temperamento del tecnico granata e il suo modo passionale di vivere la gara accanto alla squadra. Cosmi seguirà il match dalla tribuna, mentre a guidare la Salernitana dalla panchina sarà il suo vice Giuseppe Scurto. Dal punto di vista tattico, la Salernitana dovrebbe confermare il sistema di gioco che nelle ultime settimane ha garantito equilibrio e solidità. Il modulo di partenza dovrebbe essere un 3-4-2-1, pronto però a trasformarsi in fase offensiva in un 3-4-3 molto dinamico. La linea difensiva a tre avrà il compito di impostare l’azione dal basso e contemporaneamente limitare le ripartenze avversarie, mentre gli esterni saranno chiamati ad un lavoro continuo su entrambe le corsie.Fondamentale sarà il ruolo del centrocampo, dove i granata proveranno ad alzare il pressing e ad aggredire subito la costruzione del gioco dell’Union Brescia. L’idea sembra essere quella di mantenere alta l’intensità, sfruttando anche la spinta incessante del pubblico dell’Arechi. Sulla trequarti serviranno qualità e fantasia per creare superiorità numerica e mettere in difficoltà la retroguardia lombarda, mentre in avanti il peso offensivo dovrebbe essere affidato all’esperienza e alla fisicità del terminale offensivo granata.L’Union Brescia dovrebbe invece presentarsi con un atteggiamento più prudente e organizzato. Il tecnico lombardo sembra orientato verso un 4-3-1-2 compatto, con una squadra corta tra i reparti e pronta a colpire soprattutto in transizione. I bresciani proveranno a chiudere gli spazi centrali per poi affidarsi alla rapidità delle ripartenze e alla qualità tecnica dei propri uomini offensivi. Si annuncia quindi una partita intensa, combattuta e ricca di duelli individuali. Da una parte la spinta emotiva di un’intera città pronta a trascinare la Bersagliera, dall’altra una squadra esperta che proverà a gestire i ritmi e a colpire nei momenti giusti.Ventisettemila cuori granata sono pronti a far tremare gli spalti e a spingere la Salernitana oltre ogni ostacolo. Certe partite non si giocano soltanto in campo, si giocano anche sugli spalti, nel rumore assordante dello stadio, nella passione di una città e nell’orgoglio di un popolo che non smette mai di credere nei propri colori. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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Salernitana cinica e compatta, Ravenna ko, granata avanti nei playoff

La Salernitana espugna il “Benelli” e conquista con pieno merito l’accesso alle semifinali playoff. Dopo il successo ottenuto all’Arechi nella gara d’andata, i granata si ripetono anche in trasferta contro il Ravenna, disputando una gara di grande personalità, ordine e maturità tattica. La squadra di Cosmi ha saputo leggere perfettamente ogni momento della partita, senza mai perdere equilibrio nonostante il clima acceso creato dai padroni di casa. Il Ravenna ha provato soprattutto a mettere intensità e fisicità, ma senza riuscire realmente a impensierire Donnarumma. Dietro, la Salernitana è stata praticamente perfetta. Matino, Anastasio e Golemic hanno guidato il reparto con attenzione e autorità, chiudendo ogni spazio e concedendo pochissimo agli avversari. Una linea difensiva solida, concentrata e sempre lucida nelle letture. A centrocampo è arrivata forse la risposta più importante, De Boer e Tascone hanno dominato per qualità, corsa e gestione del pallone, prendendo in mano la gara nei momenti chiave. Cabianca, dopo una prima frazione meno brillante, è cresciuto tantissimo nella ripresa, entrando con personalità nel vivo del gioco e diventando prezioso nelle transizioni. Sugli esterni si è finalmente rivisto il miglior Villa, continuo, rapido e imprendibile nelle accelerazioni. Il suo goal è la fotografia perfetta della sua partita, fatta di corsa, tecnica e cattiveria agonistica. Instancabile anche Ferraris, autore di una prestazione di sacrificio e sostanza su tutto il fronte offensivo. Bene anche il reparto avanzato. Ferrari e Lezcano hanno lavorato tanto per la squadra, facendo salire il blocco e lottando su ogni pallone. Nel finale spazio anche ad Ascick e a un ritrovato Inglese, che ha impreziosito la serata con una rete di grande classe, confermando tutta la sua qualità. La Salernitana è l’unica squadra dei quarti ad aver vinto entrambe le sfide playoff, un segnale forte lanciato a tutte le concorrenti. Ora il sogno continua, con un gruppo che sembra avere fame, carattere e consapevolezza per giocarsi fino in fondo la corsa verso la Serie B. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti  

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Salernitana a Ravenna con un piede nel turno successivo, al’“Benelli” serve la gara della maturità

La Salernitana si prepara a vivere una notte dal peso specifico enorme. Domani sera, allo stadio “Bruno Benelli” di Ravenna, i granata scenderanno in campo forti del prezioso 2-0 conquistato all’andata al “Vestuti”, un risultato che ha indirizzato il doppio confronto ma che non consente ancora distrazioni. La squadra di Serse Cosmi avrà a disposizione due risultati su tre per centrare il passaggio del turno e continuare la propria corsa nei play off di Serie C. L’ambiente granata respira entusiasmo e fiducia. Il successo di domenica scorsa ha mostrato una Salernitana concreta, compatta e cinica nei momenti decisivi della gara. Adesso, però, servirà la prova della maturità, il Ravenna proverà inevitabilmente ad aumentare il ritmo sin dai primi minuti per riaprire la qualificazione, spinto dal pubblico di casa e dalla necessità di recuperare due reti. A sostenere i granata ci saranno anche 550 tifosi salernitani, ovvero il numero massimo di tagliandi messo a disposizione dal club romagnolo. Un dato che conferma ancora una volta l’attaccamento della tifoseria della Bersagliera, pronta a farsi sentire anche lontano da casa in una sfida che può rappresentare uno snodo fondamentale della stagione. Dal punto di vista tecnico, Serse Cosmi dovrebbe ritrovare Matino dopo il turno di stop. Un rientro importante soprattutto per esperienza e fisicità, elementi che potrebbero risultare decisivi in una gara dove il Ravenna cercherà pressione costante e gioco diretto. La Salernitana dovrebbe confermare il proprio impianto tattico, puntando su una fase difensiva ordinata e sulle ripartenze rapide. Il vantaggio dell’andata permetterà ai granata di gestire i tempi del match senza l’obbligo di scoprirsi. Anche Andrea Mandorlini ritrova elementi importanti, tornano infatti a disposizione Mandorlini Junior e Donati, entrambi reduci da squalifica. Due recuperi che consentiranno al Ravenna di avere maggiore qualità e intensità soprattutto nella zona centrale del campo. Non arrivano però soltanto buone notizie per i romagnoli, mancherà infatti Viola, fermato dal giudice sportivo per un turno, un’assenza pesante, considerando l’importanza del giocatore negli equilibri offensivi giallorossi. La sensazione è che il primo quarto d’ora sarà decisivo. Il Ravenna proverà ad aggredire subito la partita, mentre la Salernitana dovrà essere brava a non abbassarsi troppo e a sfruttare gli spazi che inevitabilmente si creeranno. I granata arrivano alla sfida con fiducia, consapevoli della propria forza e del vantaggio costruito all’andata, ma nei play off nulla è mai scritto fino all’ultimo minuto. Per questo serviranno concentrazione, equilibrio e soprattutto personalità. La Salernitana vede il prossimo turno molto vicino, adesso manca l’ultimo passo. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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Generazione Donato Vestuti : “Arechi come Holliwood e una vittoria che pesa”

Un 2-0 che vale molto più del semplice risultato. Una serata intensa, carica di emozioni, vissuta fino all’ultimo minuto da chi sugli spalti non ha mai smesso di crederci. A sbloccare il match ci pensa Lescano, bravo a trovare il guizzo giusto nel momento più delicato. Poi arriva la qualità di Achik ad accendere il gioco, la solidità di Donnarumma a blindare la retroguardia e infine Anastasio a mettere il sigillo definitivo su una gara praticamente controllata dall’inizio alla fine. Per oltre mezz’ora la Salernitana impone ritmo, aggressività e personalità, creando occasioni e tenendo il Ravenna costantemente sotto pressione. L’unico rammarico è non aver chiuso i conti prima, perché la superiorità dei granata è evidente già nel primo tempo. La squadra si muove bene, gioca con fluidità e trova spesso spazio tra le linee avversarie, ricordando per intensità e atteggiamento la prova vista nel derby contro la Casertana. Manca solo un pizzico di precisione in più negli ultimi metri. Ma la notte dell’Arechi non è stata speciale soltanto per ciò che si è visto in campo. Sugli spalti, infatti, la Curva Siberiano regala una coreografia semplicemente straordinaria, trasformando lo stadio in uno spettacolo di colori, passione e appartenenza. Un colpo d’occhio emozionante, capace di unire tutta la tifoseria in un’unica voce e di accompagnare la squadra dal primo all’ultimo minuto. Ancora una volta il pubblico granata dimostra di essere un valore aggiunto, trascinando la Salernitana con orgoglio, cuore e amore infinito. Nella ripresa il Ravenna prova soprattutto a difendersi, ma resiste fino a quando Lescano non trova la giocata che cambia definitivamente il volto della gara. Poco dopo arriva anche il raddoppio di Anastasio, che fa esplodere l’Arechi e mette il punto su una prestazione di grande maturità. Ottima anche la gestione complessiva della partita da parte di Cosmi, sia nelle scelte iniziali che nei cambi, con l’unica nota stonata rappresentata dall’ingresso di Gyabuaa. Sugli spalti è festa vera, oltre 22mila tifosi spingono la squadra dall’inizio alla fine, trasformando l’Arechi in un muro granata di entusiasmo e passione. La semifinale playoff adesso è più vicina, ma il discorso è ancora aperto. Servirà la stessa fame, lo stesso spirito e la stessa intensità nella sfida di ritorno a Ravenna. Andiamocela a prendere. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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Generazione Donato Vestuti: “Salernitana alla prova Ravenna con un Arechi-Bombonera”

Domani sera lo Stadio Arechi tornerà a respirare il clima delle grandi occasioni per la sfida playoff tra Salernitana e Ravenna, una gara delicata e fondamentale nel cammino verso la Serie B. La squadra di Serse Cosmi arriva all’appuntamento con entusiasmo e consapevolezza ritrovata. I granata, nelle ultime uscite, hanno mostrato maggiore compattezza, intensità e spirito di sacrificio, caratteristiche che il tecnico ha saputo trasmettere fin dal suo arrivo. La Salernitana dovrebbe affidarsi ancora al 3-5-2, con Golemic guida della difesa, De Boer e Tascone a dare equilibrio in mezzo, supportati da uno dei calciatori più in forma della Salernitana, Andrea Ferraris. In avanti la coppia offensiva Ferrari-Lescano chiamata a fare la differenza sotto porta, sperando che finalmente alla fine dell’incontro il tabellino ci dica di goal segnati. Di fronte ci sarà però un Ravenna tutt’altro che arrendevole, la formazione di Mandorlini è squadra organizzata, concreta e molto compatta, capace di colpire soprattutto in ripartenza. I romagnoli si affidano all’esperienza e al fiuto del gol di Fischnaller, oltre alla qualità di Tenkorang tra le linee. Probabile la conferma del 3-4-1-2, sistema che ha permesso al Ravenna di diventare una delle sorprese più interessanti di questi playoff. Entrambe le squadre dovranno fare attenzione alla condizione fisica di alcuni elementi reduci da settimane molto intense, anche se al momento si registrano assenze pesanti per squalifica, Mandorlini juonior e Donati nel Ravenna e Matino in casa granata. La partita porterà con sé anche il ritorno a Salerno di Andrea Mandorlini, figura che anni fa fece discutere per cori offensivi contro i salernitani durante la sua esperienza al Verona. Ma in una serata così importante, l’Arechi dovrà pensare soltanto alla Salernitana, nessuna polemica dovrà distrarre ambiente e tifoseria da una gara che può valere una stagione. Serviranno voce, passione e sostegno continuo per trascinare i granata, perché quando Salerno si compatta attorno alla sua squadra, l’Arechi sa diventare davvero un’arma in più. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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15.000 CUORI GRANATA PRONTI A FAR TREMARE L’ARECHI

Domani sera Salerno si vestirà ancora una volta di granata, lo stadio Arechi si prepara a vivere una notte di quelle che fanno battere il cuore, con oltre 15.000 spettatori pronti a trasformare l’impianto in una bolgia di passione, orgoglio e appartenenza in occasione della gara di ritorno del terzo turno dei playoff di Serie C tra Salernitana e Casertana. L’atmosfera sarà quella delle grandi occasioni, perché in palio non c’è soltanto il passaggio del turno, ma la possibilità di continuare a inseguire un sogno che questa città sente profondamente suo. La vittoria per 3-2 conquistata all’andata in terra casertana consente alla squadra di mister Cosmi di affrontare il match con un piccolo ma importante vantaggio, alla Salernitana basteranno infatti due risultati su tre per staccare il pass qualificazione. Un margine che non deve però trasformarsi in rilassatezza, perché la Casertana arriverà all’Arechi con la mentalità di chi non ha nulla da perdere e con la ferma intenzione di combattere fino all’ultimo pallone. Dal punto di vista tecnico e tattico sarà una partita intensa, probabilmente nervosa, dove ogni episodio potrà fare la differenza. La Salernitana dovrà essere brava a gestire i momenti della gara senza rinunciare alla propria identità fatta di aggressività, ritmo e qualità nelle ripartenze. Fondamentale sarà il recupero completo di Capomaggio ed Arena, due elementi che possono garantire equilibrio, corsa e personalità in una sfida dal peso specifico elevatissimo. La Casertana, pur dovendo fare a meno del talentuoso Bentivenga, assenza pesante per fantasia e capacità di creare superiorità offensiva, resta comunque una squadra organizzata, fisica e ben messa in campo, capace di mettere in difficoltà chiunque soprattutto quando riesce ad alzare intensità e pressione. Sarà anche una gara in cui serviranno lucidità e nervi saldi, sia in campo che fuori. Proprio per questo l’auspicio di tutti è quello di assistere ad un arbitraggio all’altezza dell’importanza dell’evento, capace di gestire tensioni ed episodi con equilibrio e personalità. Così come sarà fondamentale un VAR attento, preciso e puntuale nel valutare ogni situazione decisiva, affinché il risultato finale sia determinato esclusivamente dal valore espresso sul terreno di gioco. L’Arechi farà la sua parte, la curva Siberiano, il pubblico, la città intera sono pronti a spingere la Salernitana con tutta la forza della fede granata, quella che nei momenti decisivi sa diventare un uomo in più in campo. Toccherà ora ai ragazzi di Cosmi rispondere presente, lottando su ogni pallone e onorando una maglia che a Salerno rappresenta molto più di una semplice squadra di calcio. Novanta minuti separano i granata dal prossimo passo. Novanta minuti da vivere con il fiato sospeso, con il cuore pieno di speranza e con un solo obiettivo: continuare il cammino playoff. Forza Bersagliera, Salerno è con te. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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Salernitana incanta e soffre: derby vinto al “Pinto” tra spettacolo e tensione finale

La solita Salernitana: dominante per oltre un’ora, fragile nel finale. I granata mettono in discesa la gara con tre reti consecutive, dando l’impressione di aver archiviato il derby, ma negli ultimi minuti abbassano troppo il ritmo e permettono alla Casertana di rientrare, trasformando un match quasi perfetto in un finale carico di tensione. Per lunghi tratti, però, la squadra di Cosmi ha mostrato qualità e carattere. Dopo due settimane senza partite ufficiali, la risposta del gruppo al “Pinto” è stata convincente sotto ogni aspetto: intensità, organizzazione, brillantezza atletica e personalità. Una Salernitana aggressiva, finalmente consapevole della propria superiorità tecnica. Nel primo tempo i granata comandano il gioco senza lasciare spazio agli avversari, la Casertana viene schiacciata dalla pressione e dalla velocità della manovra ospite, mentre il pubblico di casa vede lentamente spegnersi l’entusiasmo iniziale. Fondamentali le scelte di Cosmi, che conferma il 3-4-1-2 e si affida ancora agli uomini che avevano chiuso al meglio la regular season. In avanti Lescano e Ferrari fanno la differenza, trovando due gol pesantissimi che indirizzano la sfida già nella prima mezz’ora. A centrocampo De Boer detta i tempi con lucidità, aiutato dal lavoro prezioso di Tascone, mentre sugli esterni Anastasio e Cabianca spingono con continuità creando occasioni a ripetizione. Bene anche la difesa, praticamente impeccabile per gran parte dell’incontro. La ripresa si apre con i cambi immediati di Coppitelli, segnale evidente delle difficoltà della Casertana. Ma è ancora la Salernitana a colpire, Ferraris inventa una rete di grande qualità che sembra chiudere definitivamente i giochi e certifica la superiorità tecnico-tattica dei granata. Quando tutto sembrava deciso, però, la partita cambia volto. Le sostituzioni premiano la Casertana, che ritrova energia e coraggio. Prima Proia, poi Butic riaprono il match, facendo crescere la pressione sugli ospiti e costringendo la retroguardia granata a soffrire fino all’ultimo minuto. Alla fine la Salernitana porta a casa un prezioso 3-2 e mette un piede avanti verso il secondo turno nazionale dei playoff di Serie B. Resta però quella sensazione già vista troppe volte: una squadra capace di entusiasmare, ma anche di complicarsi la vita da sola proprio quando sembra avere tutto sotto controllo. UFFICIO STAMPA GENERAZIONE DONATO VESTUTI

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Generazione Donato Vestuti “Casertana-Salernitana, il derby playoff che vale una stagione”

Domani sera allo Stadio Alberto Pinto si giocherà il primo atto dei playoff di Serie C tra Casertana e Salernitana, una sfida che profuma di derby e che mette in palio una fetta importante della stagione delle due squadre. La Salernitana arriva alla post season dopo un campionato complicato ma chiuso in crescita, soprattutto grazie al lavoro di Serse Cosmi. Il tecnico granata ha ridato carattere, intensità e compattezza ad un gruppo che nelle ultime settimane ha mostrato maggiore convinzione e spirito di sacrificio. Cosmi ha chiesto ai suoi uomini coraggio e mentalità, insistendo molto sull’aspetto emotivo e sul senso di appartenenza alla maglia granata. Di fronte ci sarà una Casertana organizzata e aggressiva, squadra che ha costruito gran parte delle proprie fortune proprio tra le mura amiche del “Pinto”. I rossoblù possono contare su una formazione rapida nelle ripartenze, intensa sul piano fisico e capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario, soprattutto nelle gare ad alta tensione. La partita di domani rappresenterà un passaggio fondamentale della doppia sfida playoff. La Salernitana proverà ad ottenere un risultato positivo in trasferta per poi giocarsi tutto nel ritorno davanti al pubblico dell’Arechi. Resta però forte l’amarezza per il divieto imposto dal GOS ai tifosi granata residenti in provincia di Salerno, ai quali non sarà consentito seguire la squadra a Caserta. Una decisione che ha provocato delusione e polemiche nel mondo salernitano. Duro il commento del presidente della Generazione Donato Vestuti, Nunzio La Rocca: “Ancora una volta si sceglie la strada più semplice, vietando una trasferta che avrebbe potuto rappresentare una grande giornata di sport e passione. Penalizzare migliaia di tifosi corretti non è il modo giusto di gestire il calcio. La Salernitana avrebbe meritato il sostegno del suo popolo in una gara così importante.” Casertana-Salernitana non sarà mai una partita qualunque. È una sfida di orgoglio, storia e appartenenza. E domani sera, anche senza il calore del pubblico granata sugli spalti del “Pinto”, i playoff entreranno finalmente nel vivo. UFFICIO STAMPA GENERAZIONE DONATO VESTUTI