Parola d’ordine continuità

Parola d’ordine: continuità.

Sembra essere questo il principio che il patron della Salernitana, Danilo Iervolino, sta seguendo per costruire la squadra che affronterà il prossimo campionato di Serie C. Dopo una stagione che ha restituito entusiasmo all’ambiente granata, la società appare orientata a dare seguito al lavoro svolto negli ultimi mesi, evitando rivoluzioni e puntando sulla valorizzazione di quanto già costruito. Una scelta che trova solide basi in diversi elementi: una tifoseria straordinaria, capace di garantire numeri da categoria superiore, una rosa composta da 25 calciatori ancora sotto contratto e una dirigenza tecnica che ha ricaricato l’ambiente con empatia, competenza e capacità. L’impressione è che la Salernitana voglia ripartire dalle proprie certezze. In un campionato difficile e insidioso come la Serie C, la continuità può rappresentare un valore aggiunto spesso sottovalutato. Conservare l’ossatura della squadra, intervenendo con innesti mirati, potrebbe consentire ai granata di presentarsi ai nastri di partenza con un vantaggio importante rispetto a molte concorrenti costrette a ripartire quasi da zero. Sotto la guida di Serse Cosmi, la squadra ha mostrato identità, spirito di sacrificio e una chiara impronta tattica. Aspetti che hanno permesso alla Salernitana di ritrovare compattezza e credibilità, gettando le basi per un progetto tecnico che deve avere come obiettivo unico il ritorno nelle categorie superiori. Anche la rosa attuale rappresenta un patrimonio da preservare. Molti elementi hanno dimostrato di poter recitare un ruolo da protagonisti nella categoria e, con pochi correttivi nei reparti chiave, il gruppo potrebbe compiere quel salto di qualità necessario per trasformare le ambizioni in risultati concreti. La sensazione, dunque, è che il club abbia individuato la strada da seguire. Nessuna rivoluzione, nessun azzeramento. Solo la volontà di consolidare quanto di buono è stato costruito, aggiungendo qualità ed esperienza dove necessario. Perché la prossima stagione, a Salerno, non sarà semplicemente un nuovo campionato. Sarà l’anno in cui la continuità dovrà trasformarsi in promozione.

Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti