Nome dell'autore: Nunzio La Rocca

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Generazione Donato Vestuti: adesso servono risposte, non attese

Danilo Iervolino si gode qualche giorno di pausa dopo la fine di una stagione che ha lasciato più rimpianti che certezze. La delusione per l’eliminazione nei playoff può essere archiviata, ma il tempo delle riflessioni non può trasformarsi in immobilismo. La Salernitana ha bisogno di un segnale immediato per ripartire, la sensazione è che il club si trovi davanti a un bivio decisivo. Le possibili conferme di Daniele Faggiano e Serse Cosmi rappresenterebbero una scelta di continuità tecnica e progettuale, ma ogni giorno che passa senza una direzione chiara alimenta dubbi e incertezze. Dopo una stagione conclusa a un passo dall’obiettivo, l’ambiente granata si aspetta decisioni rapide e una programmazione all’altezza delle ambizioni dichiarate. Prima di definire le strategie sportive, la proprietà è chiamata a valutare il piano economico della prossima stagione insieme ai vertici societari. L’analisi dei costi è un passaggio necessario, ma non può diventare un alibi per rinviare le scelte. Le indiscrezioni parlano di un budget importante per la categoria, numeri che consentirebbero alla Salernitana di presentarsi ai nastri di partenza con ambizioni da protagonista. Tuttavia, le risorse economiche da sole non bastano, servono programmazione, tempi certi e una visione chiara. La piazza ha già dimostrato pazienza e attaccamento. Ora attende risposte, perché chi vuole vincere il prossimo campionato non può permettersi di partire in ritardo. La palla è nelle mani di Iervolino, ma il tempo delle attese sta finendo.   Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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Salernitana, che peccato: l’Union Brescia pareggia nel finale

Finisce 1-1 la semifinale d’andata playoff tra Salernitana e Union Brescia, al termine di una partita intensa e piena di emozioni. All’Arechi i granata avevano praticamente assaporato la vittoria, ma nel recupero è arrivata la doccia fredda che ha rimesso tutto in equilibrio in vista del ritorno. A fare da cornice alla sfida, uno stadio Arechi semplicemente spettacolare: circa 30mila tifosi hanno riempito gli spalti, regalando un’atmosfera da Serie A e sostenendo la squadra dal primo all’ultimo minuto. Una risposta straordinaria del popolo granata, che ancora una volta ha dimostrato tutto il proprio amore per questi colori. La squadra di casa era partita bene, con voglia e aggressività, spinta proprio dal calore del pubblico. Il Brescia aveva trovato subito il gol nei primi minuti, ma dopo il controllo del VAR la rete è stata annullata per un fallo di mano. Da lì la Salernitana ha preso fiducia, creando diverse occasioni e giocando con personalità. Nella ripresa è arrivato il meritato vantaggio granata grazie a De Boer, autore di una bellissima giocata conclusa con un destro preciso che ha fatto esplodere l’Arechi. Sembrava il gol capace di indirizzare la partita, anche perché la Salernitana ha continuato a lottare su ogni pallone senza concedere molto agli avversari. Quando ormai la vittoria sembrava vicina, però, nel recupero è arrivata la beffa: Crespi ha trovato il pareggio con una spettacolare rovesciata che ha gelato i tifosi granata e fissato il risultato sull’1-1. Resta comunque una buona prestazione per la Salernitana, che ha dimostrato carattere e qualità contro una squadra molto organizzata. C’è sicuramente rammarico per il risultato finale, perché vincere avrebbe dato un vantaggio importante, ma il discorso qualificazione è ancora apertissimo. Adesso testa al ritorno: serviranno concentrazione, cuore e spirito di sacrificio per continuare a inseguire il sogno della finale. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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Il treno della memoria

  Il 24 maggio è un giorno triste per Salerno, la Salernitana, il mondo del tifo e del calcio tutto. La nostra città perde 4 figli per eventi connessi (o sconnessi) ad un momento di sport e di aggregazione. Perché il tifo è anche stare insieme, con passione, con tenacia, con fede che non devono mai sfociare nella violenza. Non ci sono giustificazioni, non ci sono se e ma, la vita è sacra ed è fondamentale che tutti ne abbiano ben chiaro il rispetto. Quel rispetto che il mondo ultras salernitano ha dimostrato con i tifosi del Brescia in occasione della disgrazia che ha portato via alla sua famiglia Roberto Bani ed ha dato il via al gemellaggio con la squadra lombarda. Oggi il popolo granata, la squadra, i giocatori, l’allenatore, la società hanno il privilegio di onorare la memoria dei nostri ragazzi mettendo in scena la partita perfetta, quella dove non sbagli un passaggio, un cross, un cambio dalla panchina. Oggi sul campo devono regnare sudore, sacrificio, corsa e tecnica , senza risparmio, per costruire le basi ad un ingresso in finale che in tanti speravano ma in pochi credevano. Oggi vogliamo sentire urlare Simone, Ciro, Vincenzo e Giuseppe ad ogni rete della nostra Bersagliera perché il loro sacrificio sia di monito a tutto il mondo, perché non accada mai più che un genitore non veda tornare il figlio da una partita di calcio. Oggi, come ogni 24 maggio, il mio cuore di papà, di nonno, di tifoso, è triste ma fiducioso che la nostra Bersagliera sappia restituirci i sorrisi ed i sogni che hanno strappato ai nostri figli. Forza Salernitana sempre. Con orgoglio Presidente ASD Generazione Donato Vestuti.

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Salernitana-Union Brescia, l’Arechi verso il tutto esaurito: Salerno pronta a spingere i granata

Ci sono partite che valgono una stagione, gare che riportano entusiasmo, appartenenza e quel senso di comunità che soltanto il calcio sa creare. Salernitana-Union Brescia sarà tutto questo, domani sera lo Stadio Arechi si vestirà a festa per accompagnare i granata in una sfida delicatissima e dal peso specifico enorme, in un’atmosfera che si annuncia semplicemente straordinaria. La risposta del popolo granata è stata immediata e travolgente. La prevendita sta infatti facendo registrare numeri impressionanti e tutto lascia pensare che si arriverà al tutto esaurito. Sono attesi circa 27mila spettatori sugli spalti dell’Arechi, una cornice degna delle grandi occasioni, con appena 250 tifosi ospiti provenienti da Brescia. Un dato che conferma ancora una volta quanto Salerno sappia stringersi attorno alla propria squadra nei momenti decisivi. Negli ultimi giorni si è respirato un clima crescente di entusiasmo,file alle ricevitorie, code sul web, settore dopo settore vicino al sold out e una città intera pronta a trasformare l’Arechi in una bolgia granata. L’impatto del pubblico potrebbe diventare un fattore determinante, soprattutto nei momenti più delicati della gara. A rendere ancora più particolare la vigilia della sfida c’è l’assenza di mister Serse Cosmi, che domani non sarà in panchina a causa della squalifica rimediata nel turno precedente dei playoff. Un’assenza che pesa soprattutto sotto l’aspetto umano e caratteriale, visto il temperamento del tecnico granata e il suo modo passionale di vivere la gara accanto alla squadra. Cosmi seguirà il match dalla tribuna, mentre a guidare la Salernitana dalla panchina sarà il suo vice Giuseppe Scurto. Dal punto di vista tattico, la Salernitana dovrebbe confermare il sistema di gioco che nelle ultime settimane ha garantito equilibrio e solidità. Il modulo di partenza dovrebbe essere un 3-4-2-1, pronto però a trasformarsi in fase offensiva in un 3-4-3 molto dinamico. La linea difensiva a tre avrà il compito di impostare l’azione dal basso e contemporaneamente limitare le ripartenze avversarie, mentre gli esterni saranno chiamati ad un lavoro continuo su entrambe le corsie.Fondamentale sarà il ruolo del centrocampo, dove i granata proveranno ad alzare il pressing e ad aggredire subito la costruzione del gioco dell’Union Brescia. L’idea sembra essere quella di mantenere alta l’intensità, sfruttando anche la spinta incessante del pubblico dell’Arechi. Sulla trequarti serviranno qualità e fantasia per creare superiorità numerica e mettere in difficoltà la retroguardia lombarda, mentre in avanti il peso offensivo dovrebbe essere affidato all’esperienza e alla fisicità del terminale offensivo granata.L’Union Brescia dovrebbe invece presentarsi con un atteggiamento più prudente e organizzato. Il tecnico lombardo sembra orientato verso un 4-3-1-2 compatto, con una squadra corta tra i reparti e pronta a colpire soprattutto in transizione. I bresciani proveranno a chiudere gli spazi centrali per poi affidarsi alla rapidità delle ripartenze e alla qualità tecnica dei propri uomini offensivi. Si annuncia quindi una partita intensa, combattuta e ricca di duelli individuali. Da una parte la spinta emotiva di un’intera città pronta a trascinare la Bersagliera, dall’altra una squadra esperta che proverà a gestire i ritmi e a colpire nei momenti giusti.Ventisettemila cuori granata sono pronti a far tremare gli spalti e a spingere la Salernitana oltre ogni ostacolo. Certe partite non si giocano soltanto in campo, si giocano anche sugli spalti, nel rumore assordante dello stadio, nella passione di una città e nell’orgoglio di un popolo che non smette mai di credere nei propri colori. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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Salernitana cinica e compatta, Ravenna ko, granata avanti nei playoff

La Salernitana espugna il “Benelli” e conquista con pieno merito l’accesso alle semifinali playoff. Dopo il successo ottenuto all’Arechi nella gara d’andata, i granata si ripetono anche in trasferta contro il Ravenna, disputando una gara di grande personalità, ordine e maturità tattica. La squadra di Cosmi ha saputo leggere perfettamente ogni momento della partita, senza mai perdere equilibrio nonostante il clima acceso creato dai padroni di casa. Il Ravenna ha provato soprattutto a mettere intensità e fisicità, ma senza riuscire realmente a impensierire Donnarumma. Dietro, la Salernitana è stata praticamente perfetta. Matino, Anastasio e Golemic hanno guidato il reparto con attenzione e autorità, chiudendo ogni spazio e concedendo pochissimo agli avversari. Una linea difensiva solida, concentrata e sempre lucida nelle letture. A centrocampo è arrivata forse la risposta più importante, De Boer e Tascone hanno dominato per qualità, corsa e gestione del pallone, prendendo in mano la gara nei momenti chiave. Cabianca, dopo una prima frazione meno brillante, è cresciuto tantissimo nella ripresa, entrando con personalità nel vivo del gioco e diventando prezioso nelle transizioni. Sugli esterni si è finalmente rivisto il miglior Villa, continuo, rapido e imprendibile nelle accelerazioni. Il suo goal è la fotografia perfetta della sua partita, fatta di corsa, tecnica e cattiveria agonistica. Instancabile anche Ferraris, autore di una prestazione di sacrificio e sostanza su tutto il fronte offensivo. Bene anche il reparto avanzato. Ferrari e Lezcano hanno lavorato tanto per la squadra, facendo salire il blocco e lottando su ogni pallone. Nel finale spazio anche ad Ascick e a un ritrovato Inglese, che ha impreziosito la serata con una rete di grande classe, confermando tutta la sua qualità. La Salernitana è l’unica squadra dei quarti ad aver vinto entrambe le sfide playoff, un segnale forte lanciato a tutte le concorrenti. Ora il sogno continua, con un gruppo che sembra avere fame, carattere e consapevolezza per giocarsi fino in fondo la corsa verso la Serie B. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti  

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Incitazione di Enzo Sabato

  Domani non sarà una trasferta come le altre, domani non conteranno i chilometri, la stanchezza, l’orario o il sacrificio, domani conterà una sola cosa: esserci. Essere presenti ancora una volta, al fianco della nostra maglia, della nostra città, della nostra gente. A Ravenna saremo in 550, 550 cuori granata pronti a battere all’unisono, 550 voci che dovranno cantare senza fermarsi un secondo. 550 uomini e ragazzi che porteranno sulle spalle il peso e l’orgoglio di un popolo intero. Perché noi non siamo tifosi occasionali, noi siamo figli di una mentalità che non conosce resa, siamo quelli che partono comunque. Quelli che ci credono anche quando tutto sembra crollare, quelli che hanno fatto della Salernitana una ragione di vita, un’appartenenza che va oltre il calcio. Domani a Ravenna non entreranno soltanto dei giocatori in campo, entrerà Salerno, entreranno i sacrifici di chi lavora tutta la settimana e poi parte all’alba per seguire questi colori. Entreranno le lacrime, la rabbia, l’amore e l’orgoglio di chi questa maglia la sente sulla pelle ogni giorno. Dovremo essere una bolgia, dal primo all’ultimo minuto, anche quando le gambe saranno pesanti, anche quando il fiato mancherà, perché una partita così non si guarda, si vive, si combatte, si trascina. I ragazzi in campo dovranno sentire dietro di loro un popolo intero, dovranno capire che in quel settore ci sono persone che hanno rinunciato a tutto pur di esserci, che quei cori vengono dal cuore di una città che non si piega mai. Noi siamo Salerno, terra di passione, orgoglio e appartenenza. Una città che cade e si rialza sempre, una tifoseria che negli anni ha conosciuto dolore, delusioni, trasferte infinite e battaglie, ma che non ha mai smesso di cantare. Ed è proprio nei momenti decisivi che viene fuori la nostra vera essenza, la mentalità ultras non si spiega, si dimostra.Con la presenza, con la voce rotta dopo novanta minuti, con le mani gelate attaccate a una bandiera e con gli occhi pieni di orgoglio davanti ai nostri colori. Domani nessuno dovrà tirarsi indietro, domani dovremo cantare per chi non potrà esserci, per chi ha consumato una vita dietro questa maglia, per chi ci ha insegnato che la Salernitana non si segue quando conviene, ma si ama senza condizioni. 550 cuori, una sola voce, un solo destino. Facciamo tremare Ravenna, facciamo capire a tutti cosa significa avere Salerno dentro. Spingiamo quei ragazzi oltre ogni limite, perché domani in campo non andranno da soli, avranno dietro un popolo intero pronto a combattere insieme a loro. FINO ALL’ULTIMO RESPIRO. FINO ALL’ULTIMO CORO. AVANTI BERSAGLIERAAAA!!!!!

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Salernitana a Ravenna con un piede nel turno successivo, al’“Benelli” serve la gara della maturità

La Salernitana si prepara a vivere una notte dal peso specifico enorme. Domani sera, allo stadio “Bruno Benelli” di Ravenna, i granata scenderanno in campo forti del prezioso 2-0 conquistato all’andata al “Vestuti”, un risultato che ha indirizzato il doppio confronto ma che non consente ancora distrazioni. La squadra di Serse Cosmi avrà a disposizione due risultati su tre per centrare il passaggio del turno e continuare la propria corsa nei play off di Serie C. L’ambiente granata respira entusiasmo e fiducia. Il successo di domenica scorsa ha mostrato una Salernitana concreta, compatta e cinica nei momenti decisivi della gara. Adesso, però, servirà la prova della maturità, il Ravenna proverà inevitabilmente ad aumentare il ritmo sin dai primi minuti per riaprire la qualificazione, spinto dal pubblico di casa e dalla necessità di recuperare due reti. A sostenere i granata ci saranno anche 550 tifosi salernitani, ovvero il numero massimo di tagliandi messo a disposizione dal club romagnolo. Un dato che conferma ancora una volta l’attaccamento della tifoseria della Bersagliera, pronta a farsi sentire anche lontano da casa in una sfida che può rappresentare uno snodo fondamentale della stagione. Dal punto di vista tecnico, Serse Cosmi dovrebbe ritrovare Matino dopo il turno di stop. Un rientro importante soprattutto per esperienza e fisicità, elementi che potrebbero risultare decisivi in una gara dove il Ravenna cercherà pressione costante e gioco diretto. La Salernitana dovrebbe confermare il proprio impianto tattico, puntando su una fase difensiva ordinata e sulle ripartenze rapide. Il vantaggio dell’andata permetterà ai granata di gestire i tempi del match senza l’obbligo di scoprirsi. Anche Andrea Mandorlini ritrova elementi importanti, tornano infatti a disposizione Mandorlini Junior e Donati, entrambi reduci da squalifica. Due recuperi che consentiranno al Ravenna di avere maggiore qualità e intensità soprattutto nella zona centrale del campo. Non arrivano però soltanto buone notizie per i romagnoli, mancherà infatti Viola, fermato dal giudice sportivo per un turno, un’assenza pesante, considerando l’importanza del giocatore negli equilibri offensivi giallorossi. La sensazione è che il primo quarto d’ora sarà decisivo. Il Ravenna proverà ad aggredire subito la partita, mentre la Salernitana dovrà essere brava a non abbassarsi troppo e a sfruttare gli spazi che inevitabilmente si creeranno. I granata arrivano alla sfida con fiducia, consapevoli della propria forza e del vantaggio costruito all’andata, ma nei play off nulla è mai scritto fino all’ultimo minuto. Per questo serviranno concentrazione, equilibrio e soprattutto personalità. La Salernitana vede il prossimo turno molto vicino, adesso manca l’ultimo passo. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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Generazione Donato Vestuti : “Arechi come Holliwood e una vittoria che pesa”

Un 2-0 che vale molto più del semplice risultato. Una serata intensa, carica di emozioni, vissuta fino all’ultimo minuto da chi sugli spalti non ha mai smesso di crederci. A sbloccare il match ci pensa Lescano, bravo a trovare il guizzo giusto nel momento più delicato. Poi arriva la qualità di Achik ad accendere il gioco, la solidità di Donnarumma a blindare la retroguardia e infine Anastasio a mettere il sigillo definitivo su una gara praticamente controllata dall’inizio alla fine. Per oltre mezz’ora la Salernitana impone ritmo, aggressività e personalità, creando occasioni e tenendo il Ravenna costantemente sotto pressione. L’unico rammarico è non aver chiuso i conti prima, perché la superiorità dei granata è evidente già nel primo tempo. La squadra si muove bene, gioca con fluidità e trova spesso spazio tra le linee avversarie, ricordando per intensità e atteggiamento la prova vista nel derby contro la Casertana. Manca solo un pizzico di precisione in più negli ultimi metri. Ma la notte dell’Arechi non è stata speciale soltanto per ciò che si è visto in campo. Sugli spalti, infatti, la Curva Siberiano regala una coreografia semplicemente straordinaria, trasformando lo stadio in uno spettacolo di colori, passione e appartenenza. Un colpo d’occhio emozionante, capace di unire tutta la tifoseria in un’unica voce e di accompagnare la squadra dal primo all’ultimo minuto. Ancora una volta il pubblico granata dimostra di essere un valore aggiunto, trascinando la Salernitana con orgoglio, cuore e amore infinito. Nella ripresa il Ravenna prova soprattutto a difendersi, ma resiste fino a quando Lescano non trova la giocata che cambia definitivamente il volto della gara. Poco dopo arriva anche il raddoppio di Anastasio, che fa esplodere l’Arechi e mette il punto su una prestazione di grande maturità. Ottima anche la gestione complessiva della partita da parte di Cosmi, sia nelle scelte iniziali che nei cambi, con l’unica nota stonata rappresentata dall’ingresso di Gyabuaa. Sugli spalti è festa vera, oltre 22mila tifosi spingono la squadra dall’inizio alla fine, trasformando l’Arechi in un muro granata di entusiasmo e passione. La semifinale playoff adesso è più vicina, ma il discorso è ancora aperto. Servirà la stessa fame, lo stesso spirito e la stessa intensità nella sfida di ritorno a Ravenna. Andiamocela a prendere. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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Generazione Donato Vestuti: “Salernitana alla prova Ravenna con un Arechi-Bombonera”

Domani sera lo Stadio Arechi tornerà a respirare il clima delle grandi occasioni per la sfida playoff tra Salernitana e Ravenna, una gara delicata e fondamentale nel cammino verso la Serie B. La squadra di Serse Cosmi arriva all’appuntamento con entusiasmo e consapevolezza ritrovata. I granata, nelle ultime uscite, hanno mostrato maggiore compattezza, intensità e spirito di sacrificio, caratteristiche che il tecnico ha saputo trasmettere fin dal suo arrivo. La Salernitana dovrebbe affidarsi ancora al 3-5-2, con Golemic guida della difesa, De Boer e Tascone a dare equilibrio in mezzo, supportati da uno dei calciatori più in forma della Salernitana, Andrea Ferraris. In avanti la coppia offensiva Ferrari-Lescano chiamata a fare la differenza sotto porta, sperando che finalmente alla fine dell’incontro il tabellino ci dica di goal segnati. Di fronte ci sarà però un Ravenna tutt’altro che arrendevole, la formazione di Mandorlini è squadra organizzata, concreta e molto compatta, capace di colpire soprattutto in ripartenza. I romagnoli si affidano all’esperienza e al fiuto del gol di Fischnaller, oltre alla qualità di Tenkorang tra le linee. Probabile la conferma del 3-4-1-2, sistema che ha permesso al Ravenna di diventare una delle sorprese più interessanti di questi playoff. Entrambe le squadre dovranno fare attenzione alla condizione fisica di alcuni elementi reduci da settimane molto intense, anche se al momento si registrano assenze pesanti per squalifica, Mandorlini juonior e Donati nel Ravenna e Matino in casa granata. La partita porterà con sé anche il ritorno a Salerno di Andrea Mandorlini, figura che anni fa fece discutere per cori offensivi contro i salernitani durante la sua esperienza al Verona. Ma in una serata così importante, l’Arechi dovrà pensare soltanto alla Salernitana, nessuna polemica dovrà distrarre ambiente e tifoseria da una gara che può valere una stagione. Serviranno voce, passione e sostegno continuo per trascinare i granata, perché quando Salerno si compatta attorno alla sua squadra, l’Arechi sa diventare davvero un’arma in più. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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Generazione Donato Vestuti: “Salernitana avanti, sempre avanti”

E alla fine, è questo che conta, la Salernitana centra l’obiettivo e passa il primo turno dei playoff, anche se non senza qualche brivido. Lo ha fatto contro una Casertana che ha messo in campo tutto, cuore, grinta e tanta ma tanta organizzazione tecnica e tattica. Di contro una Salernitana, meno bella di quella vista a Caserta, per settanta minuti e con qualche calciatore che ha pensato più a discutere con arbitro e avversari che pensare a giocare. Su tutti un grande Ferraris e De Boer che si sta confermando giocatore di classe, buona anche la gara di Tascone e degli altri, sotto tono Cabianca. A decidere la gara è stata una prodezza di Donnarumma, bravo a neutralizzare un pericoloso fendente di Butic con la complicità del palo. Il grosso del lavoro era stato fatto già al Pinto, e all’Arechi è bastato poco per blindare il passaggio del turno. Il ritorno del derby contro la Casertana è stato maschio, duro e combattuto, con pochi spazi e tanta tensione. La squadra granata ha subito il vantaggio dei rossoblù con il gol di Heinz, trovando poi nel cuore della ripresa la forza per reagire. Proprio nel recupero, Achick ha firmato il pareggio che vale oro, permettendo di guardare avanti con fiducia. Non tutto è stato perfetto, nel quarto d’ora finale è emersa qualche incertezza, ma la Salernitana ha saputo resistere alla pressione e portare a casa un risultato prezioso. Fondamentale il sostegno del pubblico dell’Arechi, con la Curva Siberiano, supportata dall’intero stadio a trascinare la squadra con cori incessanti e bandiere sventolanti, diventando il vero cuore pulsante dei granata. Ora la Salernitana passa il turno con merito, ma attenzione, non sarà testa di serie nei quarti, e quindi non potrà contare sul vantaggio del ritorno in casa né sulla migliore posizione in classifica in caso di parità. Resta comunque un avversario temibile, capace di alternare momenti di grande intensità a qualche calo, che tutte le altre squadre sperano di evitare nell’urna dei sorteggi. Il messaggio è chiaro, fiducia, fiducia, fiducia! La strada è lunga, ma il cuore granata non si ferma, sempre avanti, verso il prossimo ostacolo. Ufficio stampa Generazione Donato Vestuti