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Generazione Donato Vestuti “Playoff Nazionali, il sorteggio regala il derby campano:,Salernitana contro Casertana

Sarà Casertana-Salernitana la sfida della prima fase nazionale dei playoff. Il sorteggio ha messo di fronte due piazze storiche del calcio campano in un doppio confronto che promette intensità, spettacolo e grande tensione agonistica. L’andata è in programma domenica 10 maggio allo stadio “Alberto Pinto” di Caserta, mentre il ritorno si giocherà mercoledì 13 maggio allo stadio “Arechi” di Salerno, dove i granata potranno contare sul sostegno del proprio pubblico. Un derby che riporta alla memoria sfide storiche e che accende inevitabilmente l’entusiasmo delle due tifoserie. Tuttavia, proprio per ragioni legate all’ordine pubblico, va verso il divieto la trasferta dei sostenitori ospiti in entrambe le gare. Il GOS, il Gruppo Operativo Sicurezza, dovrebbe infatti orientarsi verso lo stop ai tifosi residenti nelle rispettive province, misura che verrebbe adottata per evitare possibili criticità dentro e fuori gli impianti. Una decisione che, se confermata nelle prossime ore, toglierebbe certamente colore e atmosfera a una sfida molto sentita, ma che viene considerata probabile vista la rivalità tra le due piazze. Sul campo, intanto, la Salernitana si prepara a un confronto delicato contro una Casertana reduce da una stagione positiva e desiderosa di continuare il proprio percorso playoff. I granata dovranno cercare di indirizzare subito la qualificazione già nella gara del Pinto, per poi giocarsi tutto nel ritorno davanti al pubblico dell’Arechi. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti  

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Generazione Donato Vestuti “Salernitana, il momento della verità, tra infortuni, ritorni e sogni playoff

La Salernitana arriva al momento decisivo della stagione con una consapevolezza nuova, i playoff non sono solo un obiettivo, ma una concreta occasione per tornare in Serie B. Il terzo posto conquistato nel finale di campionato ha dato ai granata tempo, fiducia e soprattutto, la possibilità di recuperare uomini chiave. Per buona parte della stagione, uno dei molti ostacoli è stato rappresentato dagli infortuni. Nelle ultime settimane, però, il quadro sta cambiando, lo staff medico è al lavoro per restituire alla Salernitana pedine fondamentali come Berra, Villa e Capomaggio. Tutti e tre sono reduci da problemi muscolari, ma i tempi di recupero sembrano compatibili con l’inizio della post-season. Il dato più rilevante è proprio questo, Cosmi potrebbe presentarsi ai playoff con una rosa finalmente più completa, dopo periodi di emergenza. La notizia più importante riguarda però Roberto Inglese, l’attaccante è tornato in campo dopo oltre quattro mesi di stop per problemi alla schiena, mettendo fine a un lungo calvario. Il suo rientro, anche se ancora parziale dal punto di vista della condizione, rappresenta un valore enorme, leadership nello spogliatoio, esperienza nei momenti chiave, capacità di incidere anche con pochi palloni. Cosmi lo gestirà con cautela, ma l’idea è chiara: avere Inglese al top o quasi, per le partite che contano davvero. Da quando Serse Cosmi è arrivato, la Salernitana ha cambiato marcia, il tecnico ha riportato ordine tattico e mentalità, costruendo una squadra più concreta che spettacolare. Il tempo a disposizione prima dei playoff diventa ora un alleato strategico, lavoro fisico per alzare l’intensità, recupero graduale degli infortunati, test e rotazioni per trovare l’assetto migliore. L’idea di Cosmi è chiara, arrivare agli spareggi con una squadra “corta”, compatta e pronta a sfruttare gli episodi. Non serve dominare, serve essere cinici, i playoff di Serie C, premiano le squadre solide più che quelle brillanti. In questo senso, la Salernitana sembra avere le caratteristiche giuste, difesa più equilibrata rispetto a inizio stagione, attacco che può alternare fisicità (Ferrari, Lescano) e qualità (Inglese), un centrocampo che con un Capomaggio primi tempi, De Boer e Gyabuaa garantisce maggiore profondità. Da non sottovalutare anche il valore aggiunto di un ritrovato Ferraris e l’estro del peperino Achik, senza sottovalutare le doti dei vari Molina, Tascone, Carriero, Matino e Anastasio. In più, il piazzamento favorevole garantisce vantaggi regolamentari nelle prime fasi, un dettaglio tutt’altro che secondario. La Salernitana arriva ai playoff nel suo momento migliore, non tanto per il gioco espresso, quanto per la crescita collettiva e il recupero degli uomini chiave. Se gli infortuni continueranno a dare tregua e Inglese riuscirà a ritrovare minuti e condizione, la squadra di Cosmi potrà davvero giocarsi le proprie carte fino in fondo. Ora non resta che una cosa, trasformare il potenziale in risultati e nei playoff, si sa, conta solo chi sbaglia meno. UFFICIO STAMPA GENERAZIONE DONATO VESTUTI

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GENERAZIONE DONATO VESTUTI “SALERNO CHIAMA, È TEMPO DI ESSERCI”

Salerno non è solo una città, è un battito, un’urgenza, un’appartenenza che non si spegne mai. Ora è il momento, i play off non sono semplici partite, sono storia che chiama, orgoglio che pretende voce, identità che va difesa fino all’ultimo respiro. La Salernitana non è una squadra come le altre, è la nostra gente, le nostre radici, le domeniche vissute con il cuore in gola, è tutto ciò che siamo, quando gridiamo insieme. Noi di Generazione Donato Vestuti lo sappiamo bene, questa maglia non si guarda, si vive e oggi più che mai ha bisogno di tutti. Alla società anche se in disarmo, chiediamo presenza, visione e rispetto per questa passione infinita, Salerno merita ambizione, chiarezza e un progetto all’altezza del suo amore. Ai calciatori diciamo una cosa sola, portate in campo il fuoco che sentite sugli spalti, lottate su ogni pallone, senza risparmiarvi mai, qui non si gioca solo per vincere, ma per rappresentare un popolo intero. Ai tifosi a chi ama la propria città, a chi ha dentro il cuore questi colori, riempiamo lo stadio, facciamo tremare ogni gradino, coloriamo tutto di granata. Facciamo sentire a chi scende in campo che non è solo, che dietro ogni pallone c’è una città intera. Salerno chiama. Il popolo granata risponde, tutti allo stadio, tutti insieme. La Salernitana, non è solo calcio, è identità, è appartenenza, è amore eterno. UFIICIO STAMPA GENERAZIONE DONATO VESTUTI

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Generazione Donato Vestuti “La Salernitana sbanca Foggia: cuore, orgoglio e playoff da protagonista”

Vincere a Foggia non è mai banale, farlo all’ultima giornata, con in palio il terzo posto, vale ancora di più e per lo più contro una squadra che si giocava la permanenza in serie C. La Salernitana lo ha fatto con carattere, grinta e quella fame che serve a chi vuole davvero sognare. E’ arrivata una vittoria pesante, di quelle che non sono solo tre punti ma un messaggio chiaro a tutto il Girone C di Serie C, i granata ci sono, e vogliono essere protagonisti fino alla fine. Chiudere al terzo posto non è un dettaglio, significa entrare direttamente nel primo turno nazionale dei playoff, saltando insidie e accumulando energie preziose. Un vantaggio importante, ma anche una responsabilità, quella di confermare sul campo quanto costruito durante tutta la stagione ed in particolare dopo la venuta di mister Cosmi. Grande merito va proprio al lavoro del mister Serse Cosmi, capace di dare identità, spirito e organizzazione a una squadra che oggi sembra sapere sempre cosa fare nei momenti decisivi. La sua impronta si vede nella compattezza del gruppo, nella capacità di soffrire e colpire, nella mentalità mai arrendevole. E poi c’è il cuore della tifoseria, e da parte del club Generazione Donato Vestuti arriva un messaggio chiaro di orgoglio e sostegno, questa squadra deve rappresentare pienamente i valori della Salernitana, quelli della lotta, dell’appartenenza e della passione. Una vittoria che unisce, che accende entusiasmo e che fa sentire ancora più forte il legame tra squadra e città. Adesso viene il bello, i playoff sono un’altra storia, dove conta tutto, testa, gambe e cuore. Ma questa Salernitana, speriamo abbia ritrovato la consapevolezza di potersela giocare con chiunque. Sognare non è vietato, anzi, adesso è quasi un dovere. UFFICIO STAMPA GENERAZIONE DONATO VESTUTI

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Ai blocchi di partenza il corso di gioco da tavolo

Il Subbuteo Club Salernitana squadra militante nel Campionato Nazionale di serie A F.I.S.C.T. (Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo) ORGANIZZA UN CORSO GRATUITO DI AVVIAMENTO AL CALCIO DA TAVOLO/SUBBUTEO INDIRIZZATO AI GIOVANI DI AMBEDUE I SESSI, COMPRESI NELLA FASCIA DI ETA’ TRA GLI 11 ED I 16 ANNI, PER UNA DISPONIBILITA’ MASSIMA DI POSTI PARI A 8 ALLIEVI. Le lezioni, curate da un Istruttore Federale F.I.S.C.T., si terranno ogni martedì, a partire dal giorno 28 APRILE 2026, dalle ore 18 alle ore 19.30, presso la sede del Club Generazione Donato Vestuti di via Pio XI n°78 a Salerno. Il progetto, finalizzato a promuovere l’avvicinamento delle ragazze e dei ragazzi alla pratica ludico/sportiva del Subbuteo Calcio Tavolo, ha come obiettivo primario quello di infondere nei giovani i valori della lealtà sportiva, unita al rispetto delle regole e dell’avversario, perseguendo nel contempo lo scopo di riabituarli alla manualità e ad un ragionamento di tipo logico e tattico, distogliendoli così dall’eccessivo e smodato uso del computer, di internet e dei giochi elettronici. Per le adesioni contattare la Presidenza del S.C. Salernitana al numero 380/9998888.

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Generazione Donato Vestuti “La Salernitana non si spiega, si vive”

È una squadra che sfugge a ogni tentativo di definizione, nel giro di novanta minuti può essere fragile e feroce, confusa e brillante, spenta e travolgente. Anche contro il AZ Picerno ha raccontato la solita storia, quella di un gruppo che cade, si rialza e poi ribalta tutto, come se il caos fosse una scelta precisa. Non sempre c’è ordine, non sempre si intravede un’idea chiara, eppure c’è qualcosa che compensa tutto, uno spirito che non si insegna. Una resistenza emotiva che le permette di restare dentro le partite anche quando sembrano scivolarle via, è una squadra che non muore mai davvero. Forse questa attitudine nasce anche da dentro, da segnali forti, persino ruvidi, come quello di Serse Cosmi, che all’intervallo, per far capire ai suoi quanto fosse stato inaccettabile il primo tempo, è rimasto in panchina. Un gesto silenzioso ma pesantissimo, quasi più eloquente di qualsiasi discorso. Le scelte continuano a far discutere, come l’assenza iniziale di Emmanuel Gyabuaa, giocatore che per energia e qualità sembra difficile da sostituire, ma allo stesso tempo c’è una gestione della gara che trova risposte in corsa. I cambi incidono, spesso in maniera decisiva. È successo ancora, vedi Achik che entra e lascia subito il segno, ribaltando inerzie che sembravano già scritte. Poi ci sono gli uomini simbolo, quelli che, nel bene o nel male, mettono la firma nei momenti che contano, come Facundo Lescano, che continua a essere una certezza sotto porta. Il percorso recente è lo specchio perfetto di questa squadra, vittorie, cadute, ripartenze, una traiettoria irregolare, quasi illogica, ma incredibilmente efficace. Alla fine, quasi senza accorgersene, la Salernitana si riprende il terzo posto, di nuovo padrona del proprio destino. Adesso resta l’ultimo passo, sul campo del Foggia, novanta minuti che diranno molto per quello che saranno i play off. Questa squadra ha già dimostrato che ogni previsione può essere smentita, e allora sì, forse la verità è proprio questa, la Salernitana non ha bisogno di essere capita fino in fondo, le basta continuare a essere sé stessa. Imperfetta, imprevedibile, ma tremendamente viva. Ufficio stampa Generazione Donato Vestuti

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Generazione Donato Vestuti “Fallito il passaggio della Salernitana da Iervolino al duo Sanandrea/Rufini”

  La Generazione Donato Vestuti sente il dovere di intervenire pubblicamente su quanto accaduto negli ultimi giorni in merito alla vicenda societaria della Salernitana, che ha visto il tentativo, poi sfumato, del passaggio di proprietà dalla gestione Iervolino al gruppo rappresentato da Rufini e Sanandrea. Una trattativa che, per come si era sviluppata, sembrava poter segnare un punto di svolta importante per il futuro del club, ma che invece si è arenata lasciando spazio a dubbi, interrogativi e inevitabili preoccupazioni. Le motivazioni ufficiali che hanno portato al fallimento dell’accordo non appaiono, a nostro avviso, del tutto chiare né sufficientemente approfondite. Restano zone d’ombra che meritano attenzione, soprattutto per una piazza Salerno che vive il calcio non come semplice sport, ma come elemento identitario. Le nostre perplessità nascono proprio da qui, da una gestione della comunicazione poco trasparente e da dinamiche che sembrano essersi consumate lontano dagli occhi della tifoseria e della comunità. In un momento così delicato, sarebbe stato fondamentale garantire chiarezza, stabilità e una visione concreta sul futuro. È però altrettanto evidente che il presidente Iervolino ha manifestato l’intenzione di cedere la Salernitana. Un passaggio che, se da un lato apre alla possibilità di nuovi scenari, dall’altro richiede la massima attenzione affinché ogni eventuale transizione avvenga in modo serio, trasparente e soprattutto sicuro per il futuro del club. Proprio per questo, riteniamo che questa fase debba essere gestita con grande responsabilità: vendere significa scegliere con attenzione a chi affidare la Salernitana, garantendo solidità, progettualità e rispetto per una realtà che rappresenta molto più di una semplice società sportiva. In questo contesto, il nostro auspicio è uno solo, che la squadra non subisca ripercussioni negative da questa situazione. I calciatori e lo staff devono essere messi nelle condizioni di lavorare con serenità e concentrazione, soprattutto in vista dei play-off, che rappresentano un traguardo importante da affrontare senza condizionamenti esterni. Chiediamo quindi che la Salernitana venga mantenuta in mani sicure, con una gestione chiara e responsabile, all’altezza della storia e delle aspettative della città. La stabilità deve essere la priorità assoluta. Come associazione, continueremo a vigilare e a dare voce a una passione che merita rispetto. Il bene della Salernitana deve restare al centro di tutto. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti

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Dialogo con Don Roberto Faccenda

Martedì 14 aprile 2026 alle ore 18,00 la Generazione Donato Vestuti incontra Don Roberto Faccenda. Occasione del confronto, il dibattito sul libro A(R)MARSI CON CINQUE CIOTTOLI, che ha reso ancora più visibile il nostro Sacerdote Ticktocker, responsabile della Pastorale dei Giovani della Diocesi di Salerno e tifosissimo della nostra Bersagliera.

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La casa dei tifosi

La sede della Generazione Donato Vestuti diventa la “Casa dei Tifosi Granata” lontani da Salerno Salerno, – La Generazione Donato Vestuti apre le porte della propria sede sociale, in via Pio X a Salerno, a tutti i tifosi e ai club granata che vivono lontano dalla città. Si tratta di un gesto di accoglienza e appartenenza, nato dal desiderio di offrire a chi ama la Salernitana un luogo dove sentirsi a casa ogni volta che torna nella città dell’ippocampo. «Sappiamo quanto sia difficile vivere la fede granata lontano da Salerno – dichiarano i rappresentanti della Generazione Donato Vestuti – per questo vogliamo che la nostra sede diventi un punto di riferimento, un simbolo di unità e condivisione per tutti i tifosi in Italia e nel mondo». La sede sarà quindi a disposizione dei supporter che, pur vivendo fuori città, desiderano ritrovare il calore della comunità granata, incontrarsi, condividere esperienze e mantenere vivo il legame con la squadra e con la città. Un’iniziativa che nasce dal cuore dei tifosi storici, ma guarda al futuro con spirito di fratellanza, ospitalità e passione autentica: valori che da sempre contraddistinguono la tifoseria salernitana. Con questo gesto, la Generazione Donato Vestuti si fa portavoce ù di una comunità che non conosce distanze, riaffermando i valori di unità, passione e appartenenza che da sempre contraddistinguono la tifoseria granata e la salernitanità nel mondo. Invitiamo tutti i club e i tifosi che vivono lontano da Salerno e desiderano accogliere il nostro invito a contattarci all’indirizzo generazionevestuti@gmail.com o al numero 3932564587