La Salernitana arriva al momento decisivo della stagione con una consapevolezza nuova, i playoff non sono solo un obiettivo, ma una concreta occasione per tornare in Serie B. Il terzo posto conquistato nel finale di campionato ha dato ai granata tempo, fiducia e soprattutto, la possibilità di recuperare uomini chiave. Per buona parte della stagione, uno dei molti ostacoli è stato rappresentato dagli infortuni. Nelle ultime settimane, però, il quadro sta cambiando, lo staff medico è al lavoro per restituire alla Salernitana pedine fondamentali come Berra, Villa e Capomaggio. Tutti e tre sono reduci da problemi muscolari, ma i tempi di recupero sembrano compatibili con l’inizio della post-season. Il dato più rilevante è proprio questo, Cosmi potrebbe presentarsi ai playoff con una rosa finalmente più completa, dopo periodi di emergenza. La notizia più importante riguarda però Roberto Inglese, l’attaccante è tornato in campo dopo oltre quattro mesi di stop per problemi alla schiena, mettendo fine a un lungo calvario. Il suo rientro, anche se ancora parziale dal punto di vista della condizione, rappresenta un valore enorme, leadership nello spogliatoio, esperienza nei momenti chiave, capacità di incidere anche con pochi palloni. Cosmi lo gestirà con cautela, ma l’idea è chiara: avere Inglese al top o quasi, per le partite che contano davvero. Da quando Serse Cosmi è arrivato, la Salernitana ha cambiato marcia, il tecnico ha riportato ordine tattico e mentalità, costruendo una squadra più concreta che spettacolare. Il tempo a disposizione prima dei playoff diventa ora un alleato strategico, lavoro fisico per alzare l’intensità, recupero graduale degli infortunati, test e rotazioni per trovare l’assetto migliore. L’idea di Cosmi è chiara, arrivare agli spareggi con una squadra “corta”, compatta e pronta a sfruttare gli episodi. Non serve dominare, serve essere cinici, i playoff di Serie C, premiano le squadre solide più che quelle brillanti. In questo senso, la Salernitana sembra avere le caratteristiche giuste, difesa più equilibrata rispetto a inizio stagione, attacco che può alternare fisicità (Ferrari, Lescano) e qualità (Inglese), un centrocampo che con un Capomaggio primi tempi, De Boer e Gyabuaa garantisce maggiore profondità. Da non sottovalutare anche il valore aggiunto di un ritrovato Ferraris e l’estro del peperino Achik, senza sottovalutare le doti dei vari Molina, Tascone, Carriero, Matino e Anastasio. In più, il piazzamento favorevole garantisce vantaggi regolamentari nelle prime fasi, un dettaglio tutt’altro che secondario. La Salernitana arriva ai playoff nel suo momento migliore, non tanto per il gioco espresso, quanto per la crescita collettiva e il recupero degli uomini chiave. Se gli infortuni continueranno a dare tregua e Inglese riuscirà a ritrovare minuti e condizione, la squadra di Cosmi potrà davvero giocarsi le proprie carte fino in fondo. Ora non resta che una cosa, trasformare il potenziale in risultati e nei playoff, si sa, conta solo chi sbaglia meno.
UFFICIO STAMPA GENERAZIONE DONATO VESTUTI

