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GENERAZIONE DONATO VESTUTI “SALERNO CHIAMA, È TEMPO DI ESSERCI”

Salerno non è solo una città, è un battito, un’urgenza, un’appartenenza che non si spegne mai. Ora è il momento, i play off non sono semplici partite, sono storia che chiama, orgoglio che pretende voce, identità che va difesa fino all’ultimo respiro. La Salernitana non è una squadra come le altre, è la nostra gente, le nostre radici, le domeniche vissute con il cuore in gola, è tutto ciò che siamo, quando gridiamo insieme. Noi di Generazione Donato Vestuti lo sappiamo bene, questa maglia non si guarda, si vive e oggi più che mai ha bisogno di tutti. Alla società anche se in disarmo, chiediamo presenza, visione e rispetto per questa passione infinita, Salerno merita ambizione, chiarezza e un progetto all’altezza del suo amore. Ai calciatori diciamo una cosa sola, portate in campo il fuoco che sentite sugli spalti, lottate su ogni pallone, senza risparmiarvi mai, qui non si gioca solo per vincere, ma per rappresentare un popolo intero. Ai tifosi a chi ama la propria città, a chi ha dentro il cuore questi colori, riempiamo lo stadio, facciamo tremare ogni gradino, coloriamo tutto di granata. Facciamo sentire a chi scende in campo che non è solo, che dietro ogni pallone c’è una città intera. Salerno chiama. Il popolo granata risponde, tutti allo stadio, tutti insieme. La Salernitana, non è solo calcio, è identità, è appartenenza, è amore eterno. UFIICIO STAMPA GENERAZIONE DONATO VESTUTI

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Generazione Donato Vestuti “La Salernitana sbanca Foggia: cuore, orgoglio e playoff da protagonista”

Vincere a Foggia non è mai banale, farlo all’ultima giornata, con in palio il terzo posto, vale ancora di più e per lo più contro una squadra che si giocava la permanenza in serie C. La Salernitana lo ha fatto con carattere, grinta e quella fame che serve a chi vuole davvero sognare. E’ arrivata una vittoria pesante, di quelle che non sono solo tre punti ma un messaggio chiaro a tutto il Girone C di Serie C, i granata ci sono, e vogliono essere protagonisti fino alla fine. Chiudere al terzo posto non è un dettaglio, significa entrare direttamente nel primo turno nazionale dei playoff, saltando insidie e accumulando energie preziose. Un vantaggio importante, ma anche una responsabilità, quella di confermare sul campo quanto costruito durante tutta la stagione ed in particolare dopo la venuta di mister Cosmi. Grande merito va proprio al lavoro del mister Serse Cosmi, capace di dare identità, spirito e organizzazione a una squadra che oggi sembra sapere sempre cosa fare nei momenti decisivi. La sua impronta si vede nella compattezza del gruppo, nella capacità di soffrire e colpire, nella mentalità mai arrendevole. E poi c’è il cuore della tifoseria, e da parte del club Generazione Donato Vestuti arriva un messaggio chiaro di orgoglio e sostegno, questa squadra deve rappresentare pienamente i valori della Salernitana, quelli della lotta, dell’appartenenza e della passione. Una vittoria che unisce, che accende entusiasmo e che fa sentire ancora più forte il legame tra squadra e città. Adesso viene il bello, i playoff sono un’altra storia, dove conta tutto, testa, gambe e cuore. Ma questa Salernitana, speriamo abbia ritrovato la consapevolezza di potersela giocare con chiunque. Sognare non è vietato, anzi, adesso è quasi un dovere. UFFICIO STAMPA GENERAZIONE DONATO VESTUTI

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Generazione Donato Vestuti ” A Foggia serve una Salernitana vera”

Domani ci attende una sfida importante sul campo del Foggia, una partita che richiederà attenzione, carattere e spirito di gruppo da parte della Salernitana. Dal fronte infermeria arrivano segnali incoraggianti, Inglese è finalmente tornato a disposizione dopo un lungo stop, anche se è difficile immaginarlo subito protagonista. Restano invece indisponibili Berra, Capomaggio e Villa, con l’augurio di rivederli presto già in vista dei playoff. In avanti sembra ormai una certezza la presenza di Ferraris, sempre più punto di riferimento nelle scelte tecniche. Resta da capire come verrà utilizzato: può agire tra le linee insieme ad Achik oppure supportare un attacco più pesante, soluzione che nelle ultime uscite ha dato risposte interessanti. A centrocampo i dubbi non mancano: quattro giocatori per due posti, con caratteristiche diverse che offrono alternative tra qualità e fisicità. Sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio per affrontare una gara che si preannuncia combattuta. Anche dietro qualche valutazione ancora aperta, con chi scalpita per ritrovare spazio dall’inizio. Insomma, tante opzioni ma anche qualche incognita. Quello che non deve mancare è l’atteggiamento, servirà una Salernitana determinata, pronta ad adattarsi e a lottare su ogni pallone, consapevole che a Foggia non sarà una partita semplice, Forza ragazzi, portiamo a casa un risultato importante e soprattutto il terzo posto in classifica.

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Generazione Donato Vestuti “La Salernitana non si spiega, si vive”

È una squadra che sfugge a ogni tentativo di definizione, nel giro di novanta minuti può essere fragile e feroce, confusa e brillante, spenta e travolgente. Anche contro il AZ Picerno ha raccontato la solita storia, quella di un gruppo che cade, si rialza e poi ribalta tutto, come se il caos fosse una scelta precisa. Non sempre c’è ordine, non sempre si intravede un’idea chiara, eppure c’è qualcosa che compensa tutto, uno spirito che non si insegna. Una resistenza emotiva che le permette di restare dentro le partite anche quando sembrano scivolarle via, è una squadra che non muore mai davvero. Forse questa attitudine nasce anche da dentro, da segnali forti, persino ruvidi, come quello di Serse Cosmi, che all’intervallo, per far capire ai suoi quanto fosse stato inaccettabile il primo tempo, è rimasto in panchina. Un gesto silenzioso ma pesantissimo, quasi più eloquente di qualsiasi discorso. Le scelte continuano a far discutere, come l’assenza iniziale di Emmanuel Gyabuaa, giocatore che per energia e qualità sembra difficile da sostituire, ma allo stesso tempo c’è una gestione della gara che trova risposte in corsa. I cambi incidono, spesso in maniera decisiva. È successo ancora, vedi Achik che entra e lascia subito il segno, ribaltando inerzie che sembravano già scritte. Poi ci sono gli uomini simbolo, quelli che, nel bene o nel male, mettono la firma nei momenti che contano, come Facundo Lescano, che continua a essere una certezza sotto porta. Il percorso recente è lo specchio perfetto di questa squadra, vittorie, cadute, ripartenze, una traiettoria irregolare, quasi illogica, ma incredibilmente efficace. Alla fine, quasi senza accorgersene, la Salernitana si riprende il terzo posto, di nuovo padrona del proprio destino. Adesso resta l’ultimo passo, sul campo del Foggia, novanta minuti che diranno molto per quello che saranno i play off. Questa squadra ha già dimostrato che ogni previsione può essere smentita, e allora sì, forse la verità è proprio questa, la Salernitana non ha bisogno di essere capita fino in fondo, le basta continuare a essere sé stessa. Imperfetta, imprevedibile, ma tremendamente viva. Ufficio stampa Generazione Donato Vestuti

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Generazione Donato Vestuti “Fallito il passaggio della Salernitana da Iervolino al duo Sanandrea/Rufini”

  La Generazione Donato Vestuti sente il dovere di intervenire pubblicamente su quanto accaduto negli ultimi giorni in merito alla vicenda societaria della Salernitana, che ha visto il tentativo, poi sfumato, del passaggio di proprietà dalla gestione Iervolino al gruppo rappresentato da Rufini e Sanandrea. Una trattativa che, per come si era sviluppata, sembrava poter segnare un punto di svolta importante per il futuro del club, ma che invece si è arenata lasciando spazio a dubbi, interrogativi e inevitabili preoccupazioni. Le motivazioni ufficiali che hanno portato al fallimento dell’accordo non appaiono, a nostro avviso, del tutto chiare né sufficientemente approfondite. Restano zone d’ombra che meritano attenzione, soprattutto per una piazza Salerno che vive il calcio non come semplice sport, ma come elemento identitario. Le nostre perplessità nascono proprio da qui, da una gestione della comunicazione poco trasparente e da dinamiche che sembrano essersi consumate lontano dagli occhi della tifoseria e della comunità. In un momento così delicato, sarebbe stato fondamentale garantire chiarezza, stabilità e una visione concreta sul futuro. È però altrettanto evidente che il presidente Iervolino ha manifestato l’intenzione di cedere la Salernitana. Un passaggio che, se da un lato apre alla possibilità di nuovi scenari, dall’altro richiede la massima attenzione affinché ogni eventuale transizione avvenga in modo serio, trasparente e soprattutto sicuro per il futuro del club. Proprio per questo, riteniamo che questa fase debba essere gestita con grande responsabilità: vendere significa scegliere con attenzione a chi affidare la Salernitana, garantendo solidità, progettualità e rispetto per una realtà che rappresenta molto più di una semplice società sportiva. In questo contesto, il nostro auspicio è uno solo, che la squadra non subisca ripercussioni negative da questa situazione. I calciatori e lo staff devono essere messi nelle condizioni di lavorare con serenità e concentrazione, soprattutto in vista dei play-off, che rappresentano un traguardo importante da affrontare senza condizionamenti esterni. Chiediamo quindi che la Salernitana venga mantenuta in mani sicure, con una gestione chiara e responsabile, all’altezza della storia e delle aspettative della città. La stabilità deve essere la priorità assoluta. Come associazione, continueremo a vigilare e a dare voce a una passione che merita rispetto. Il bene della Salernitana deve restare al centro di tutto. Ufficio Stampa Generazione Donato Vestuti