E alla fine, è questo che conta, la Salernitana centra l’obiettivo e passa il primo turno dei playoff, anche se non senza qualche brivido. Lo ha fatto contro una Casertana che ha messo in campo tutto, cuore, grinta e tanta ma tanta organizzazione tecnica e tattica. Di contro una Salernitana, meno bella di quella vista a Caserta, per settanta minuti e con qualche calciatore che ha pensato più a discutere con arbitro e avversari che pensare a giocare. Su tutti un grande Ferraris e De Boer che si sta confermando giocatore di classe, buona anche la gara di Tascone e degli altri, sotto tono Cabianca. A decidere la gara è stata una prodezza di Donnarumma, bravo a neutralizzare un pericoloso fendente di Butic con la complicità del palo. Il grosso del lavoro era stato fatto già al Pinto, e all’Arechi è bastato poco per blindare il passaggio del turno. Il ritorno del derby contro la Casertana è stato maschio, duro e combattuto, con pochi spazi e tanta tensione. La squadra granata ha subito il vantaggio dei rossoblù con il gol di Heinz, trovando poi nel cuore della ripresa la forza per reagire. Proprio nel recupero, Achick ha firmato il pareggio che vale oro, permettendo di guardare avanti con fiducia. Non tutto è stato perfetto, nel quarto d’ora finale è emersa qualche incertezza, ma la Salernitana ha saputo resistere alla pressione e portare a casa un risultato prezioso. Fondamentale il sostegno del pubblico dell’Arechi, con la Curva Siberiano, supportata dall’intero stadio a trascinare la squadra con cori incessanti e bandiere sventolanti, diventando il vero cuore pulsante dei granata. Ora la Salernitana passa il turno con merito, ma attenzione, non sarà testa di serie nei quarti, e quindi non potrà contare sul vantaggio del ritorno in casa né sulla migliore posizione in classifica in caso di parità. Resta comunque un avversario temibile, capace di alternare momenti di grande intensità a qualche calo, che tutte le altre squadre sperano di evitare nell’urna dei sorteggi. Il messaggio è chiaro, fiducia, fiducia, fiducia! La strada è lunga, ma il cuore granata non si ferma, sempre avanti, verso il
prossimo ostacolo.
Ufficio stampa Generazione Donato Vestuti
